CREMA
MANI

con Elicrisio e Patata Americana

Idrata e protegge le mani secche e screpolate, grazie all’elicriso, dall’azione lenitiva, e alla patata americana, idratante e protettiva. L’uso costante le protegge dai frequenti lavaggi giornalieri e dagli stress ambientali, garantendo morbidezza ed attenuando le sensazioni di disagio. Non grassa.

Modalita’ d’uso:

Applicare sulle mani più volte al giorno se necessario e massaggiare fino ad assorbimento.

Confezione da 50ml

CREMA
VISO

con Giglio Bianco e Patata Americana

Con estratto di Giglio Bianco, Patata Americana, Acido Ialuronico e ceramidi vegetali. Rassoda, distende la pelle del viso e previene i segni del tempo. La sua formula si avvale di un’elevata concentrazione di Giglio Bianco, Patata Americana e Acido ialuronico, in alta concentrazione, per distendere le rughe e idratare la pelle. Contiene inoltre un complesso di ceramidi vegetali che migliora l’elasticità dei tessuti cutanei, proteggono la cute dalle aggressioni ambientali

Modalita’ d’uso:

Applicare mattino e sera sulla cute di viso e collo accuratamente detersa

Confezione da 50ml

EMULSIONE
CORPO

con Anchemilla e Patata Americana

Nutriente idratante corpo; dolcezza, tono e luminosità per pelli da normali a disidratate. Grazie ai suoi principi attivi altamente nutrienti (olio di oliva e Burro di karitè), agli estratti di Alchemilla e Patata Americana, questo trattamento idrata immediatamente e a lungo la pelle che ritrova dolcezza ed elasticità. Protetta, coccolata, la pelle è più soda e luminosa. La sua texture vellutata si assorbe in fretta e lascia un sottile profumo sulla pelle.

Modalita’ d’uso:

Applicare una-due volte al giorno, massaggiando particolarmente le aree più disidratate del corpo.

Confezione da 200ml

SIERO
IDRATANTE

con Tulipano
e Peonia  

L’acido Ialuronico, presente naturalmente nell’epidermide, contribuisce al tono e all’elasticità dei tessuti cutanei. Per una mirata azione antiage, è stato potenziato con preziosi estratti di Tulipano e Peonia, ricchi di sostanze nutritive ed oligoelementi. L’acido Jaluronico è in forma reticolata, per un’azione a breve, medio e a lungo rilascio.

Modalita’ d’uso:

Applicare una-due volte al giorno, massaggiando particolarmente le aree più disidratate del corpo.

Confezione da 15ml

 

MAGGIORI INFORMAZIONI SUI FIORI 

UTILIZZATI NELLE NOSTRE CREME

ELICRISO (nome botanico: Helichrysum italics, famiglia Asteraceae)

Il suo nome deriva dal greco, dove “elios” significa “sole” e “crysos” significa “oro” nome che, si rivela perfetto per i colori delle infiorescenze. L’Elicriso è una pianta erbacea, cespugliosa alta 40-50 cm che cresce in Europa meridionale, dove in Italia sono presenti 8 specie tra le 500 diffuse nel mondo (in particolare Africa, Asia, Australia, Europa). Per le finalità terapeutiche e cosmetiche con cui viene utilizzata, si fa riferimento sempre all’Helichrysum italicum. La parte utilizzata sono le sommità fiorite che contengono diversi principi attivi come: flavonoidi, olio essenziale, cumarine, acidi fenolici e carotenoidi. Ad uso topico, in questo caso la crema mani Elicriso, è indicata per tutti i tipi di pelle, anche per quelle più sensibili e delicate. In particolare, la pianta sulla cute ad alte concentrazioni ha una forte azione lenitiva in caso di arrossamenti, psoriasi, ittiosi e geloni. 

Curiosità e Approfondimenti 

L’Elicriso è conosciuto in fitoterapia anche per la sua nota attività antisettica bronchiale in caso di: bronchite cronica, catarro, bronchite asmatica e tosse. Viene inoltre utilizzato insieme ad altre piante in caso di artrosi, artrite e poliartrite. Tradizionalmente la pianta essiccata di Elicriso può essere utilizzata per profumare la biancheria e tenere lontane le tarme.

PATATA AMERICANA

Perchè usare la “Patata Americana” nella cosmesi naturale? I prodotti di questa linea cosmetica beneficano di alcune proprietà della , comunemente chiamata, “patata americana”, prodotto tipico del basso padovano e coltivata nei comuni di Anguillara Veneta, Boara Pisani, Stanghella, Solesino, Pozzonovo. Il nome scientifico della patata dolce è “Ipomoea batatas” (e con questo nome la troverete anche in etichetta), appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae, viene coltivata nelle regioni tropicali tipiche dell’America del Sud, da dove ha origine il suo viaggio giunto fino a noi. Sotto il profilo botanico, è una pianta perenne e il colore della buccia del rizotubero varia dal rosso al viola, dal marrone al bianco a seconda della varietà, così come la polpa può avere colori e caratteristiche visive differenti. La patata dolce gode al suo interno di molteplici proprietà, grazie alla presenza di un elevata quantità di carotenoidi e vitamina A, utili ad uso topico per proteggere la pelle dal naturale invecchiamento cutaneo. E’ infatti risaputo come una carenza di vitamina A porti a cute secca e squamosa, oltre ad altri disturbi di tipo fisico. Inoltre è presente una grande quantità di vitamina C utile per stimolare la produzione di collagene, essenziale per l’elasticità cutanea della pelle. Oltre a queste importanti vitamine, è presente anche del potassio (in maggiori quantità rispetto alla banana), vitamina E, protettrice delle membrane cellulari e vitamina B6, utile ad uso topico per ripristinare il benessere di cute e mucose come in caso di pelli impure, acneiche. Curiosità e Cenni Storici I primi cenni storici sull’utilizzo della patata americana o “batata” in Italia, si hanno attorno al 1566-1572, quando i Carmelitani scalzi portarono in dono dalla Spagna queste piante a Papa Pio V. Come dice il nome stesso “patata americana” le sue origini si fanno ben più antiche: risalgono a zone come il Perù, Messico e Venezuela, importate nel mondo con la scoperta dell’America dopo il 1492 da Cristoforo Colombo. Secondo alcuni testi storici, l’arrivo della patata dolce nelle nostre zone è avvenuta con il Duca Antonio Donà delle Rose nel 1880, appartenente ad una delle famiglie più importanti della Repubblica di Venezia, il quale decise di coltivare nei propri terreni la pianta nelle zone di Rovigo a ridosso del fiume Adige (in località Trona del comune di San Martino di Venezze), coltivazioni che si espansero poi anche ai terreni oltre il fiume come Anguillara Veneta. Il principale motivo, per cui ad oggi viene coltivata molto bene nelle zone della bassa padovana è per la presenza di campi alluvionali che sono stati coperti da uno strato di torbe, particolarmente ricche di materia organica. Fu chiamata “patata” per le similitudini che ha con la patata classica della famiglia delle Solanaceae, ma, come si può notare scientificamente, non appartengono alla stessa famiglia e anche il contenuto in fitocostituenti, vitamine e sali minerali è diverso. La patata dolce è comunque conosciuta soprattutto in cucina, per fare dolci tipici oppure semplicemente mangiata cotta al forno o bollita, ottima come merenda per dare energia e mantenere l’attenzione nello studio. Da parecchi anni, nonostante il suo contenuto in zuccheri semplici, viene utilizzata molto bene anche nel fare gnocchi accompagnati con zucchero e cannella, oppure con il tipico ragù di carne. Essendo molto ricca di carboidrati complessi e in buona parte anche da zuccheri semplici, ha un indice glicemico elevato (comunque più basso della patata classica), quindi non va bene per l’alimentazione del diabetico e dell’obeso. E’ comunque priva di grassi e contiene pochissime proteine, inoltre è ricca di manganese, fosforo e fibre utili al normale funzionamento del transito intestinale.

GIGLIO BIANCO (nome botanico: Lilium candidimi L)

Il giglio bianco è una pianta appartenente alla famiglia Liliaceae, originaria dell’Asia occidentale, ora coltivata anche nel resto del mondo. E’ una pianta erbacea perenne, munita di bulbo che già in autunno emette una rosetta di foglie lunghe 20-25 cm e larghe 5-6. Del giglio bianco vengono utilizzati sia i tepali, raccolti durante la fioritura, che i bulbi a scopo terapeutico. Tra i suoi principi attivi troviamo mucillagini, sostanze tanniche, sostanze steroidali e glucosidi come la scillina. I bulbi vengono utilizzati nella medicina orientale per le loro proprietà diuretiche, emmenagoghe ed espettoranti; mentre ad uso topico, ad alte concentrazioni, sono molto utili in caso di eczemi, psoriasi e foruncoli. Nelle creme gli estratti del giglio sono utili alle pelli che tendono ad arrossarsi, grazie alla sua nota attività come emolliente: infatti i tepali godono di proprietà lenitive, efficaci nelle scottature e nelle dermatosi in genere. Ecco perchè il giglio bianco viene definito un vero e proprio lenitivo, emolliente e protettivo, usato soprattutto nei prodotti indicati per le pelli secche, come doposole e nelle creme viso anti-età.

ALCHEMILLA (nome botanico: Alchemilla vulgaris- famiglia Rosacee)

L’Alchemilla, conosciuta anche come erba stella o ventaglina, è una pianta erbacea perenne che predilige terreni umidi e leggermente alcalini, diffusa tra i prati in Italia come nel resto d’Europa. Per gli scopi terapeutici e di fitocosmesi vengono utilizzate le foglie, raccolte in estate fino ad inizio autunno. Tra i principi attivi contengono tannini, sostanze amare, resina, saponine, acido salicilico, palmitico e stearico. Ad uso topico la pianta trova impiego come impiastri da applicare sulle ferite per detergerle ed aiutare la cicatrizzazione. A scopo cosmetico, come nella crema corpo, serve a dare elasticità alla pelle, aiutando quindi a combattere le smagliature, ideale per le pelli particolarmente secche e sensibili. L’estratto invece utilizzato in viso, è utile per schiarire le lentiggini. Curiosità e Approfondimenti In decotto o tintura, l’Alchemilla viene utilizzata per la cura di leucorrea, mestruazioni abbondanti, perdite ematiche, diarrea, grazie alla sua attività astringente e antidiarroica; inoltre la presenza di acido salicilico la rende utile in caso di mal di testa, mal di denti e altre forme reumatiche. Le foglie fresche possono essere utilizzate nelle insalate di verdure selvatiche e nelle minestre.

TULIPANO  (nome botanico: genere Tulipa, famiglia Liliaceae)

Ognuno di noi conosce perfettamente com’è fatto un tulipano, poiché da sempre utilizzato per adornare i giardini, oppure ottima idea regalo come simbolo d’amore. Quando pensiamo al tulipano lo associamo all’Olanda, primo Paese produttore a livello europeo, conosciuto per la sua grande produzione e distribuzione di specie e colori diversi. In verità il tulipano è originario della Turchia, di cui ne è anche il simbolo nazionale. La sua importazione in Europa risale attorno al 1550, quando l’ambasciatore fiammingo Ogier Ghislam de Busbesq inviò alcuni bulbi al responsabile dei giardini reali olandesi. Il nome deriva dal turco “tullband” che significa copricapo, turbante; il fiore era infatti utilizzato per abbellire il tipico copricapo turco. Il tulipano ama la luce del sole, soffre molto il vento e preferisce essere piantato in terriccio di tipo basico, terreni molto drenanti e mai troppo umidi. I tulipani sono i primi fiori a sbocciare verso maggio, dopo lo scioglimento dei nevi. Proprietà: nella sua diffusione in Europa il bulbo veniva utilizzato inizialmente anche a scopo alimentare,non solo ornamentale, per la somiglianza con la cipolla. L’idea del suo utilizzo in cucina è stata abbandonata quando si è scoperto che, essendo il bulbo molto ricco di alcaloidi e glucosidi, è fortemente tossico e dannoso per l’uomo! L’ingestione provoca bruciore e infiammazione del tratto gastrointestinale con difficoltà respiratorie. In cosmetica, vengono invece utilizzati i fiori che, al contrario del bulbo, offrono molti benefici alla pelle: contengono amminoacidi e flavonoidi che, grazie alla loro azione, donano un’estrema elasticità alla pelle, diventando ottimi nei cosmetici anti-age come distensivo dell’epidermide. L’estratto di fiori andrà quindi a levigare le rughe, nutrire le pelli più secche e rimuovere tracce di tensione cutanea!